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Giudicare la traduzione
in inglese quando si è di lingua romanza
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L’analisi della qualità di un testo puo’ avvenire principalmente su due
livelli:
1) il livello sintattico-dal greco συν-, «insieme», e τάξις, «sequenza,
ordine»-che studia le regole e le relazioni nella collocazione delle
parole all'interno di una frase;
2) il livello lessicale: la scelta del vocabolario che identifica ogni
settore specifico.
Nel mestiere della traduzione spesso si parla di traduzioni troppo
letterali qualora la sintassi e la scelta lessicale si avvicinino
spiccatamente al testo di origine; ma in se la traduzione letterale puo’
essere giudicata anche una buona traduzione?
Quando sia possibile individuare la corrispondenza tra termini inglesi e
italiani o francesi si è sempre di fronte ad un operato scarsamente
professionale?
Questo giudizio puo’ variare secondo i generi di testi e i loro utilizzi
specifici:
- Per le traduzioni giuridiche la corrispondenza “parola per parola” è
in se qualificante, poiché non si rischia di alterarne il messaggio, che
- vista la sua basilare importanza - deve restare immutato in tutte le
sue declinazioni linguistiche. Inoltre la scelta lessicale nei testi
legali riguarda parole dall'origine dotta (latinismi, ellenismi,
gallicismi) e questo fenomeno si basa su fatti linguistici propri alla
storia delle lingue neo-latine.
- Per la traduzioni di testi dal contenuto culturale (testi riguardanti
la storia delle arti plastiche e figurative, testi scientifici, testi
medici, ed altri) la scelta di un vocabolario dalle origini dotte è
indispensabile. Anche una sintassi più articolata, ricca di proposizioni
è da considerare più adeguata.
I rilettori di madre lingua romanza, pero’ ritengono i termini di
origine latina troppo assomiglianti ai corrispettivi nelle loro lingue,
sminuendo cosi’ il valore medesimo della traduzione. L’effetto della
cosidetta traduzione “mot-à-mot” rappresenta infatti lo spauracchio del
traduttore anglofono che sovente si sente responsabile di aver troppo
abusato di terminologie e strutture grammaticali prossime alle lingue di
origine. In realtà i termini presenti in inglese di origine germanica
sono di radice barbarica perché importati dalle popolazioni che nel
corso dei secoli hanno invaso le isole britanniche e di per se non hanno
un back ground colto come quelle di origine latina.
Infatti, per un inglese madre lingua l’utilizzo di un vocabolario di
ceppo neo-latino conferisce un valore più elevato rispetto ai sinonimi
di ceppo germanico. Ed è qui che sorge l’incomprensione o meglio dire
l’errore di valutazione in cui incorrono spesso gli incaricati di
valutare le traduzioni, alla luce delle loro pur eccellenti conoscenze
della lingua inglese, presso aziende, enti e altri organismi.
Un discorso totalmente agli antipodi deve essere fatto invece per i
testi dal contenuto marketing, tecnico ed informatico; in questo caso la
scelta linguistica deve orientarsi verso locuzioni, termini e sintassi
tipicamente anglofoni di origine germanica e meglio ancora statunitense.
La struttura lessicale deve essere concisa e diretta, ed il tutto deve
arricchirsi di un vocabolario tipicamente americano, utilizzando
locuzioni del tipo: 'best in class', 'cost effective', etc.. Si deve
avere l’impressione di operare in un altro “pianeta”, collocarsi al
centro del business, dove l'efficienza e la rapidità dei risultati si
sposa con messaggi chiari, pungenti e concisi.
Breve storia della lingua inglese*:
Nel suo sviluppo, l'inglese si è modificato seguendo un’evoluzione
diacronica che si suddivide in quattro fasi:
Anglosassone
Old English
Medio Inglese
Inglese Moderno
L’anglosassone parte dall'invasione della Britannia da parte dei
Sassoni, Angli e Juti (V secolo d.C.) sino alla seconda fase di
cristianizzazione dell'isola. L'antico inglese sostituisce cosi’
l’anglosassone sino all'invasione normanna. (1066-Guglielmo il
Conquistatore)
Il significato delle parole derivate dal francese dovette adattarsi
nell'inglese per la concorrenza di altri sinonimi anglosassoni. Il verbo
courir, ad esempio, spari’ per la presenza più forte di to run; le
parole che si riferivano alla vita dell'alta società (quindi francofona)
sopravvissero, come court (cour in francese) e chivalry (cavalleria). Ma
esistono diverse altre "coppie sinonimiche", in cui il termine corrente
è di radice germanica mentre quello "alto" ha radice latina (francese).
Si tratta di un fenomeno tipico della lingua inglese, ma esteso anche a
concetti più metafisici, dove l'accezione elevata tende sempre a
sviluppare il termine da radici latino-francesi. Ne sono esempi: -ox,
cow, calf (bue, mucca, vitello); beef, carne di manzo (dal francese
boeuf, bue); -weather (tempo atmosferico); time (tempo cronologico, dal
francese temp); -freedom (libertà); liberty (l'idea di libertà);
-strenght (forza); force (forza in fisica).*
Autore:
Elisabetta Bertinotti.
*Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese
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